OSPEDALE PRIVATO GRUPPIONI
Dietologia
L’obesità è una complessa patologia cronica multifattoriale; deriva infatti dall’interazione tra fattori genetici ed ambientali. Per questa ragione è considerata la conseguenza di un alterato bilancio tra introito calorico e dispendio energetico. Nell’immaginario collettivo dei popoli occidentali l’idea del cibo è sempre stata legata a quella della prosperità.
Nella realtà, invece, l’eccessiva alimentazione, unita ad uno stile di vita sempre più sedentario, comporta gravi rischi per la salute sia in termini di mortalità che di morbilità. Esiste una correlazione tra entità dell’eccesso di peso corporeo e la sua gravità. Per misurare tale correlazione si utilizza solitamente l’Indice di Massa Corporea o Body Mass Index (BMI), che indica il rapporto tra il peso corporeo in chilogrammi ed il quadrato dell’altezza espressa in metri (Kg/m2). Sulla base del BMI si distinguono quindi diversi gruppi di soggetti, con distribuzione non lineare del rischio.
Sulla base del BMI si distinguono quindi diversi gruppi di soggetti, con distribuzione non lineare del rischio:
- Normopeso: BMI tra 18,5 e 24,9
- Soprappeso: BMI tra 25,0 e 29,9
- Obesità di I grado: BMI tra 30,0 e 34,9
- Obesità di II grado: BMI tra 35,0 e 39,9
- Obesità di III grado: BMI maggiore di 40


